Pornografia infantile

Di cosa si tratta?

La pornografia infantile, e il mercato che ne deriva, sono in costante crescita da anni e hanno fortemente beneficiato della crescente diffusione di internet.

I bambini sono costretti a subire degli abusi sessuali che sono filmati e in seguito diffusi su internet, diventando accessibili con un semplice “clic” del mouse. Gli addetti a questo tipo di materiale si scambiano immagini e films, ma anche la criminalità organizzata è attiva, in particolare nella vendita. I bimbi quindi, non solo devono subire il trauma dello sfruttamento sessuale, ma sono vittime di tale situazione anche anni dopo, poiché la diffusione delle immagini sulla rete è mondiale e irrevocabile.

La definizione giuridica di pornografia infantile varia da un paese all'altro: quale minimo comun denominatore si definisce attraverso un'illustrazione di un bambino che partecipa o rappresenta un'attività sessuale. Il panorama delle immagini offerte va dalle fotografie di bambini nudi fino a scene gravi o violente di sfruttamento sessuale.

La basi legali
L'art. 197 del Codice penale (CP), dedicato alla pornografia, indica quali forme e quali usi di pornografia sono vietati. Così, chiunque offre, mostra, rende accessibili, promuove, espone, mette in circolazione, fabbrica, importa o mette a disposizione delle immagini, dei testi, delle registrazioni o altre rappresentazioni pornografiche vertenti su atti sessuali con bambini si rende colpevole secondo l’art. 197 numero 3 CP. Dal 1° aprile 2002 inoltre, non è più permesso acquistare, ottenere per via elettronica e possedere questo genere di fotografie. Il tribunale federale ha ammesso che il download delle immagini pedopornografiche va oltre alla semplice possessione e deve essere considerato come fabbricazione di pornografia dura al senso del art. 197 numero 3 CP.

In Svizzera, le immagini focalizzate in maniera eccessiva sulle zone genitali di bambini sono vietate, così come quelle che mostrano bambini in posizioni o situazioni provocanti con lo scopo di eccitare la persona che le guarda.

Qual è il ruolo di internet?

La maggior parte del materiale a carattere pedopornografico è oggi diffusa attraverso Internet. Fornitori commerciali producono, in maniera a volte professionale, pornografia infantile e immagini erotiche rappresentanti dei bambini. Esiste inoltre una grande quantità di tale materiale prodotto da privati appartenenti alla cerchia familiare o di amici delle vittime, così come immagini che mostrano gli abusi compiuti da persone praticanti il turismo sessuale o da clienti di fanciulli costretti a prostituirsi. Queste produzioni vengono in seguito vendute tramite specifici siti Internet commerciali o scambiati all'interno di gruppi chiusi o attraverso sistemi peer-to-peer. In questo modo, associazioni criminali approfittano di Internet per realizzare importanti guadagni grazie alla pornografia infantile, mentre i consumatori di pedofilia hanno facilmente la possibilità di soddisfare i loro bisogni sessuali.

Che cosa può fare lo SCOCI per combattere questo flagello?
Lo SCOCI non si limita a raccogliere e a registrare le informazioni comunicategli dalla popolazione, ma è pure attivo nella ricerca di contenuti illeciti su Internet. A tal proposito, si concentra sui contenuti concernenti la pornografia infantile e su quelli che riguardano persone che, con fini sessuali, cercano di avvicinare bambini attraverso Internet. Quando lo SCOCI determina un nesso con un paese terzo, mette tutte le informazioni a disposizione delle autorità competenti tramite Interpol. Per finire, le SCOCI mette a disposizione dei fornitori d’accesso internet svizzeri una lista di siti dai contenuti pedopornografici, affinché questi ne impediscano l’accesso ai loro clienti.